16 agosto 2009

Due Anni Dopo

Cari visitatori,

Arkadian nasce nell’agosto 2007 dal piacere che ho di leggere e condividere le mie conoscenze attraverso la scrittura. Il nome di questo blog nacque dal desiderio di renderlo un rifugio piacevole dove poter evadere di tanto in tanto dalla realtà : l’Arcadia era una regione montuosa della Grecia e mondo ideale, popolato da pastori e ninfe.

Approfitto dell’occasione per puntualizzare un paio di cose:

1 - Per risparmiare spazio prezioso da utilizzare diversamente, trattengo solo i commenti pertinenti al contenuto dei post. Naturalmente ciò non significa che non legga anche gli altri!

2 - Per lo stesso motivo sopra indicato, trattengo solo una parte dei post che pubblico nel corso del tempo: ho di recente eliminato quelli troppo lunghi perché – mi rendo conto – non invogliano granché alla lettura! Dove possibile, ho comunque cercato sempre di ridurre all’osso il contenuto dei post. Dopotutto, la mia prerogativa è riuscire a trasmettere il piacere che provo nello scoprire nuove cose! Attualmente, Arkadian contiene 33 post e 41 commenti. Pochi ma buoni, credo.

Ringrazio tutti voi visitatori, assidui e non, perché grazie al vostro sostegno un blog nato come una semplice idea, senza grandi aspettative né pretese, ha potuto trasformarsi in una realtà consistente.

 

Mirrh

08 agosto 2009

La Colica Perfetta

Il privilegio di essere un guru.jpgIn un albergo giapponese...

Alle cinque del mattino mi sono svegliato. L'ho sentita arrivare all'improvviso, come una scossa di terremoto. Ero in una sorta di dormiveglia sofferente, mi pareva di stare male, mi rigiravo nel letto, non capivo fino a che punto stavo male davvero o lo stavo solo sognando, di stare male, poi ho preso la mazzata! La Colica Renale Perfetta. Ho provato un dolore lancinante, acuto, violento, insostenibile, mai sentito un dolore così in tutta la mia vita [...] Mi sono tirato su sperando che da seduto cambiasse qualcosa e invece se possibile il dolore s'è fatto ancora più intenso. Mi pareva di svenire, deglutivo, ansimavo e mi dicevo OK Andrea calmati e intanto sudavo e tremavo e avevo nausea ma non vomitavo [...], e soprattutto non mi calmavo. [...] Muoio, sto tanto male che muoio, non si può stare male così se poi non si muore, ho pensato.

Ho preso il telefono e ho chiamato il portiere che, ovviamente, data l'ora, era quello di riserva e non conosceva una parola di inglese, anzi no, una parola la sapeva, sapeva dire solo <<What?>>

E così, tra i dolori lancinanti, ho preso il mio bel libretto delle frasi fatte e, soffocato dalla sofferenza, ho pigolato la prima frase che mi pareva potesse fare al caso mio:

<<Kibun ga warui desu>>.

<<What?>>, mi ha detto quel deficiente.

<<Come what? Non mi sento bene! Kibun - ga - warui - desu. Lo capisci o no che Kibungawaruidesu stronzo!>>.

<<What?>>.

OK, calma, ho pensato, cerchiamone un'altra. Vediamo un po'... frasi di emergenza: <<Ho la diarrea>>, no, <<Ho mal di denti>> no, <<Sono allergico agli antibiotici>> no, <<Hai il preservativo?>> nemmeno... ecco, <<Aiuto! Chiamate un medico!>>.

<<Ascoltami bene, deficiente, che parlo piano: tasukete! Isha o yonde kudasai! Hai capito o no? TA-SU-KE-TE!>>.

C'è stato un po' di silenzio e poi quello ha detto:

<<Tasukete?>>.

E io, mentre la voce mi si spegneva in gola e un'altra colica mi perforava il rene ho detto:

<<Ecco, sì, bravo, tasukete, hai capito, sì, tasukete tasuke...>>, e sono svenuto.

 

da Il privilegio di essere un guru, di Lorenzo Licalzi

07 agosto 2009

Taccuino Di Viaggio

Sarcofagi.jpgMercoledì, 29 Luglio. Oggi pomeriggio andiamo presso la foce del fiume Chidro, qui a S. Pietro in Bevagna. A pochi metri dalla riva e a 5-6 metri di profondità ci sono due veri e propri tesori sepolti. Il primo è un gruppo di sarcofagi in marmo databili tra il 150 e il 300 d.C. Secondo uno studioso londinese, a questo periodo va datato il naufragio di una nave che, proveniente dall'Egeo e diretta a Roma, trasportava queste tombe. A causa di un potente scirocco, la nave sarebbe affondata proprio a S.Pietro. Tempo fa era ancora persino possibile vedere parte del fasciame della nave, che oggi si è del tutto deteriorato. Pare che mentre alcune tombe siano ricoperte di fauna marina, altre siano completamente visibili in tutto il loro candore. A proposito, pare anche che il marmo sia del tipo migliore, lo stesso usato da Fidia e Prassitele per le loro statue! La visita a questi sarcofagi è libera, ma la profondità a cui si trovano obbliga a munirsi perlomeno di maschera, quando l'acqua è sufficientemente limpida. Spero di riuscire a fotografarli con la macchinetta subacquea almeno da pochi metri. La mezzaluna dovrebbe abbassare un po' la marea. Insomma, speriamo bene. E passiamo al secondo tesoro, ancora più incredibile: pare che non lontano dai sarcofagi ci siano i resti di un bosco di epoca preistorica, qualche decina di alberi discretamente conservatisi fino ad oggi. Come sia possibile non lo so: voglio controllare di persona prima di poter dire qualsiasi cosa.

Pinacolada.jpgVenerdì, 31 Luglio. Ieri, verso mezzanotte, per la prima volta, ho bevuto il rhum. Ho preso una pinacolada. Gli ingredienti erano ananas, rhum bianco e latte di cocco. A giudicare dal sapore, direi un 1% di ananas, un 1% di latte di cocco e un 98% suonato di rhum bianco. In una parola, alcol. Ieri siamo arrivati presso i sarcofagi verso le 18.30. Per trovare il punto esatto ho chiesto informazioni a un barista baffuto che mi ha raccontato vita, morte e miracoli di S.Pietro. Poi mi fa: "Sono lì, dove si stanno tuffando quei ragazzini!" "Ah" faccio io. Mi giro per guardare nella direzione indicata e vedo un bambino tuffarsi dallo spigolo di un qualcosa dall'aspetto terribilmente marmoreo... Io: O_O Mi stava per venire un infarto: dopo aver letto che i sarcofagi sono probabilmente dello stesso marmo usato da Fidia e Prassitele, la reazione era piuttosto ovvia. E il bambino rideva, rideva e si tuffava, si tuffava e rideva. "Togliti di lì!" pensavo "Ti stai tuffando da un Prassitele, di grazia!" Invece il marmocchio era a qualche metro dai relitti. Solo che siccome io mi stanco di nuotare alla terza bracciata, sono rimasta vicino al marmocchio a dare un'occhiata in giro con la maschera. I sarcofagi erano a circa 3 metri di profondità e perfettamente visibili, anche senza maschera, anche senza immergersi. Oggi ci torniamo così li vedo (finalmente), ma questa volta noleggiamo un pedalò.

Fisarmonica.jpgLunedì, 3 Agosto. Andiamo con ordine. L'ultimo di Luglio ho finalmente visto i sarcofagi. Che emozione! Abbiamo noleggiato un pedalò per un'ora e siamo arrivati proprio sopra i relitti. Dopo qualche difficoltà sono riuscita a ficcarmi maschera e tubo e... Splash! Entrata in acqua, una tomba aperta mi ha salutato. Che brividi. E' la prima esperienza di archeologia subacquea. Ho contato almeno una dozzina di tombe (o, come le chiamano qui, "vasche del re"), alcune emerse dalla sabbia, altre parzialmente sepolte. Vicino alle tombe una targa gialla ne spiega l'identità. Maledetto fiato, volevo farmi una foto decente, invece annaspavo anziché nuotare... Al ritorno ho guidato io il pedalò e dalla spiaggia siamo andati a farci un bagno al fiume. L'acqua era gelida! Sembrava di entrare in un freezer. Appena mi sono bagnata, mi facevano male le gambe, poi pian piano sono riuscita a immergermi e una volta uscita mi sentivo da Dio! Ieri sera invece siamo andati alla Sagra della Puccia di Avetrana. Io non vedevo l'ora di assaggiare la puccia con le olive, invece per puccia si intendeva una specie di focaccia farcita con mille ingredienti. Vabbè, almeno c'era un gruppo folk che suonava davvero bene: violino (una ragazza bionda vestita da figlia dei fiori), chitarra (il più grande del gruppo), fisarmonica (un ragazzo davvero virtuoso), tamburello (una ragazza riccissima e scatenatissima) e fiati (un ragazzo vestito da messicano che suonava clarinetto, flauto e piffero). Era la prima volta che sentivo il suono del piffero, è davvero bello!

Lokum.jpgMercoledì, 5 Agosto. Mezzanotte. Casa dolce casa. Prima di tornare a casa, i nostri vicini ci hanno invitato a pranzo. Li chiamerò Aquila (lui) e Ape (lei). Entrambi in carne, entrambi quasi sessantenni (portati bene, devo dire), entrambi molto simpatici. Ariete lui, Bilancia lei. Aquila sembra Marcello Lippi più grosso. Ci hanno raccontato che quando avevano una ventina d'anni, a Roma, ebbero modo di conoscere, tramite amicizie, niente poco di meno che la famiglia dell'ambasciatore di Sierra Leone, che li invitò nella loro villa favolosa a mangiare cibi del loro Paese disgustosi. Poi Ape ci ha fatto assaggiare dei dolcetti acquistati durante la crociera a Istambul: erano una specie di caramelle gelatinose ripiene di pistacchio e ricoperte di zucchero a velo, che poi ho scoperto essere i famosi lokum. :)

19:30 Scritto da : mirrh in blog life | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: me | OKNOtizie |  Facebook

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